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Educare all'interiorità

Non siamo fatti solo di carne e ossa ma da cervello e spirito. Le tre dimensioni umane devono integrarsi ed equilibrarsi in armonia.

Noi occidentali siamo molto capaci ad allenare il nostro fisico attraverso anche programmi adatti ai bambini, agli adulti e anziani, nella convinzione che l’attività motoria sia fondamentale per vivere sani.

Siamo anche molto attivi nel misurare le prestazioni cognitive, le possibilità di potenziare le nostre capacità intellettive, ad intervenire se emergono dei deficit di apprendimento.

Non c’è nulla di male, anzi per fortuna ci sono tutte queste possibilità sia nell’ambito fisico - motorio, sia nella sfera cognitiva.

Ma come si educa all’interiorità?

Se ci pensiamo non siamo neanche molto in grado di comprendere e definire cosa intendiamo per interiorità umana. Eppure dentro di noi c’è un mondo di sentiti, d’emozioni, di sogni che si intrecciano nel nostro intimo in alcuni momenti anche facendoci perdere la nostra parte più razionale.


Per me l’interiorità è la profondità del mio mondo intimo, che non sempre sono disposta a

condividere con altri. Riguarda non solo le emozioni, ma anche una parte intuitiva che ha il sapore di mistero, è una profondità che se credo in Dio o in qualsiasi altra forma divina è un luogo d’incontro, ricco di pace, di realizzazione di me stessa, di consapevolezza delle mie capacità o possibilità, è un luogo che non si vede, ma pervade la mia vita.


Possiamo educare all’interiorità?

Certamente con alcuni consigli pratici.

1 - Definire come genitore, educatori, cos’è per noi l’interiorità, non possiamo spiegare ciò che non sappiamo, a volte alcune favole dalle più classiche ci vengono incontro con frasi veramente azzeccate! Come nel Piccolo Principe, quando il protagonista dice per descrivere il sentimento dell’amicizia esclama <<l’essenziale è invisibile agli occhi>>.


2 - L’interiorità si educa anche attraverso l’attenzione a dei valori che noi come genitori, educatori riteniamo imprescindibili. Esempio: Riteniamo il rispetto per l’altro una tematica profonda della vita.


3 - II parlare di ciò che si prova nell’interiorità è una delle condizioni praticabili, non fermarsi semplicemente a ciò che abbiamo visto, ma è necessario chiedere ai nostri figli di tradurre in parole ciò che vivono contemplando la bellezza della natura, oppure nell’interazione con l’altro, gli esempi sono molteplici.


4 - Educhiamo al silenzio, ad interrogarsi su di sé, senza il frastuono della musica, dello schiamazzo, del continuo chiacchiericcio fine a se stesso. Sono molte le domande che la vita ci chiede di affrontare, le risposte sono dentro di noi, bisogna solo saper ascoltare la nostra interiorità.


5 - Educhiamo ad avere fiducia in se stessi, non sostituendosi ai figli, ma insegnando l’autonomia anche emotiva, il pensiero critico.


In un mondo incentrato sull'allenamento fisico e intellettuale, spesso trascuriamo l'interiorità, un tesoro nascosto di emozioni e riflessioni. Educare a questa profonda dimensione richiede definizione, valori condivisi, comunicazione aperta, silenzio riflessivo e fiducia in sé stessi. Soltanto integrando l'interiorità, possiamo raggiungere un vero equilibrio tra corpo, mente e spirito, trasformando il mistero interiore in un viaggio di autenticità e crescita.

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