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Educare all'autonomia: strategie concrete per genitori ed educatori

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Educare all'autonomia ci chiede, come genitori ed educatori, di compiere un passo importante: ragionare sul potenziale di sviluppo di ogni bambino, ogni bambina, ogni ragazzo, ogni ragazza — e da lì costruire azioni educative coerenti con le possibilità del singolo.


Ma prima di farlo, c'è un passaggio ancora più fondante: interrogarci sulla nostra personale propensione a insegnare strategie cognitive che promuovano un agire autonomo. Perché se noi adulti — genitori ed educatori — non comprendiamo davvero cosa significa autonomia, difficilmente riusciremo a promuoverla.


Autonomia significa crescita. Sviluppo emotivo. Raggiungimento di competenze e strategie intellettive. Non è un traguardo che arriva da solo: è un obiettivo educativo che si costruisce per tappe.


Le tappe fondamentali per educare all'autonomia


Le prime forme di autonomia sono concrete, quotidiane, apparentemente piccole — ma sono fondanti. Imparare a vestirsi da soli, superando i primi ostacoli come infilarsi una giacca o mettersi una felpa. Usare le posate a tavola. Passare dal seggiolone alla sedia. Usare stoviglie non di plastica. Ritirare le proprie cose: appendere la giacca, riporre le scarpe nell'armadio.


Ogni gesto autonomo è un mattone. Un'esperienza che dice al bambino: sono capace.

Educare all'autonomia non basta: serve anche la dimensione emotiva

Le competenze pratiche sono il punto di partenza, non il punto di arrivo. Accanto alla formazione all'autonomia è fondante educare alle emozioni e promuovere una sapienza interiore che rafforzi la lettura della propria interiorità e solleciti il dialogo con sé stessi.

bimba su uno sgabello davanti al lavandino della cucina

Alcune strategie possibili, da attuare anche in famiglia:

Raccontare le meraviglie della natura.

Condividere in famiglia una scoperta, un paesaggio, un momento naturale che ha colpito, e chiedersi insieme quale emozione ha suscitato: è una prima strategia emozionale concreta, da promuovere al nido, alla scuola dell'infanzia, alla scuola primaria e in famiglia.


Parlare delle proprie emozioni come adulti.

 Quando siamo noi per primi a nominare ciò che proviamo, offriamo ai bambini un modello. È una delle possibilità più potenti per la costruzione dell'intelligenza emotiva.


Il gioco, l'arte, le letture condivise. Sono i canali privilegiati della prima alfabetizzazione emotiva. Attraverso di essi i bambini imparano a riconoscere, nominare e abitare il proprio mondo interiore.


Quali strategie adottate per educare all'autonomia? Scrivete nei commenti — mi fa sempre piacere leggere le vostre esperienze.


 
 
 

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