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Educare al pensiero critico

Aggiornamento: 30 ago 2023

Che cos'è il pensiero critico? È forse un affare misterioso riservato solamente agli studenti di filosofia universitari? Assolutamente no!

Il pensiero critico rappresenta un allenamento che ci spinge a pensare fuori dagli schemi, a costruire opinioni personali solide. Questa pratica mi consente di presentare le mie idee agli altri in modo chiaro, argomentato e di affrontare con fiducia le possibili controversie che potrebbero emergere.


Tale abilità presuppone sempre una solida capacità di lettura e comprensione del testo, competenze che figurano anche tra gli obiettivi di apprendimento dell'insegnamento dell'Italiano nella quinta classe della scuola primaria. Tuttavia, se trascuriamo l'abilità di lettura, il pensiero critico non può nascere casualmente.


È importante comprendere che il pensiero critico non equivale alla libertà di esprimere impunemente le proprie opinioni senza considerare il punto di vista altrui o senza mediare con sensibilità nei confronti delle critiche. Al contrario, il pensiero critico richiede una solida autostima delle proprie capacità, poiché per presentare le proprie idee agli altri è essenziale possedere una base emotiva ben strutturata, ancor di più quando si tratta di esporle in pubblico.


Non è un percorso solo didattico e scolastico, ma è percorso di vita che inizia nella scuola primaria e probabilmente non termina mai.

Ecco allora alcuni consigli per allenare sempre il pensiero critico

  1. Leggete con i vostri figli tanto, tantissimo, sempre! E' una medicina che va somministrata continuamente perché se è facile perdere l’abitudine è poi difficilissimo riacquisirla, anche alla scuola media. Se leggete insieme c'è la motivazione a farlo, ad approfondire, poche pagine al giorno ma sempre.

  2. Discutete su argomenti di vita quotidiana e coinvolgete i vostri figli, se l’argomento lo permette. I bambini e i ragazzi hanno sempre un’opinione, basta solo ascoltare e se non avete capito chiedete ulteriori chiarimenti.

  3. Educate al rispetto dell'altro, al voler bene, al cooperare. E’ importante per non far credere ai bambini e ragazzi che sono onnipotenti.

  4. Parlate e discutete tanto, ma poi nel giorno di festa dei grandi momenti di silenzio è terapia pura e ingrediente fondamentale per suscitare idee e pensiero critico


In conclusione, il pensiero critico si dimostra essere una competenza fondamentale che va ben oltre il confine accademico della filosofia universitaria. È un allenamento costante a pensare in modo innovativo, a sviluppare opinioni personali argomentate e a confrontarsi con le opinioni degli altri. Questa capacità, radicata nella lettura e comprensione del testo, dovrebbe essere coltivata sin dalla scuola primaria. Per favorire lo sviluppo del pensiero critico nei giovani, è essenziale leggere insieme, coinvolgerli in discussioni sulla vita quotidiana, educarli al rispetto e alla cooperazione. L'equilibrio tra comunicazione e momenti di silenzio risulta essere il segreto per stimolare ulteriormente idee e riflessioni profonde.


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