Supervisione pedagogica: il ruolo del pedagogista nel lavoro d’équipe
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Parlare di supervisione pedagogica all’interno di un’équipe educativa è complesso. I confini con l’intervento psicologico sono spesso sottili: i due supporti si intrecciano, dialogano, ma mantengono significati e funzioni differenti.
Questo porta a una domanda fondamentale: perché scegliere il pedagogista nella supervisione?
La supervisione pedagogica come spazio di riflessione educativa
Nella supervisione pedagogica, il pedagogista conduce l’équipe educativa a riflettere sul proprio operato comunitario, favorendo un’azione metacognitiva sui significati dell’agire educativo.
È una riflessione che riguarda il gruppo, ma che tocca anche l’intenzionalità educativa del singolo educatore o educatrice, aiutando a dare senso alle scelte quotidiane.
Cosa fa il pedagogista in supervisione pedagogica
Il pedagogista, nel lavoro di supervisione pedagogica:
rilegge con l’équipe le modalità di intervento educativo dei singoli operatori
media i conflitti tra educatori ed educatrici, favorendo il dialogo
analizza, attraverso il progetto educativo, gli interventi individualizzati sul singolo utente
mantiene il focus sul mandato istituzionale del committente, rilanciando il mandato progettuale
promuove la formazione dell’équipe, individuando percorsi e formatori capaci di generare cambiamento pedagogico
Supervisione pedagogica e contesti complessi
La supervisione pedagogica accompagna l’équipe a riflettere sulle strategie educative da adottare in contesti difficili o compromessi, sia nel lavoro con il singolo utente sia nel gruppo o nella comunità.
Il pedagogista sollecita inoltre:
la verifica dei piani di intervento personalizzati
la riflessione sulle modalità di approccio individualizzate
la coerenza metodologica tra il metodo scelto dall’ente e le pratiche educative attuate

Supervisione pedagogica e scuola
Nei contesti scolastici, il pedagogista in supervisione può:
analizzare, insieme ai team docenti, gli interventi di apprendimento
accompagnare la verifica e l’impostazione dei PEI (piano educativo individualizzato) dei singoli alunni
sostenere una riflessione collegiale sul lavoro educativo e didattico
Un lavoro complesso e necessario
Questi sono solo alcuni dei temi che affronto nelle supervisioni pedagogiche. Un lavoro delicato, che richiede ascolto, competenza e capacità di tenere insieme persone, metodo e progetto.
E tu, pedagogista, come vivi questo impegnativo lavoro di supervisione?



La supervisione pedagogica è uno spazio professionale ad alta densità riflessiva.Non è sostegno psicologico all’équipe, non è consulenza clinica, non è coordinamento gestionale. È un dispositivo pedagogico centrato sull’intenzionalità educativa, sul metodo e sulla coerenza progettuale.
Il confine con l’intervento psicologico può apparire sottile, ma la differenza è sostanziale:
la supervisione psicologica lavora prevalentemente sui vissuti e sulle dinamiche emotive;
la supervisione pedagogica lavora sui significati dell’azione educativa, sulla coerenza tra mandato, progetto e prassi.
Alessandro Prisciandaro www.pedagogistionline.it