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Supervisione pedagogica: il ruolo del pedagogista nel lavoro d’équipe

  • 15 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Parlare di supervisione pedagogica all’interno di un’équipe educativa è complesso. I confini con l’intervento psicologico sono spesso sottili: i due supporti si intrecciano, dialogano, ma mantengono significati e funzioni differenti.


Questo porta a una domanda fondamentale: perché scegliere il pedagogista nella supervisione?


La supervisione pedagogica come spazio di riflessione educativa

Nella supervisione pedagogica, il pedagogista conduce l’équipe educativa a riflettere sul proprio operato comunitario, favorendo un’azione metacognitiva sui significati dell’agire educativo.


È una riflessione che riguarda il gruppo, ma che tocca anche l’intenzionalità educativa del singolo educatore o educatrice, aiutando a dare senso alle scelte quotidiane.

Cosa fa il pedagogista in supervisione pedagogica

Il pedagogista, nel lavoro di supervisione pedagogica:

  • rilegge con l’équipe le modalità di intervento educativo dei singoli operatori

  • media i conflitti tra educatori ed educatrici, favorendo il dialogo

  • analizza, attraverso il progetto educativo, gli interventi individualizzati sul singolo utente

  • mantiene il focus sul mandato istituzionale del committente, rilanciando il mandato progettuale

  • promuove la formazione dell’équipe, individuando percorsi e formatori capaci di generare cambiamento pedagogico


Supervisione pedagogica e contesti complessi

La supervisione pedagogica accompagna l’équipe a riflettere sulle strategie educative da adottare in contesti difficili o compromessi, sia nel lavoro con il singolo utente sia nel gruppo o nella comunità.


Il pedagogista sollecita inoltre:

  • la verifica dei piani di intervento personalizzati

  • la riflessione sulle modalità di approccio individualizzate

  • la coerenza metodologica tra il metodo scelto dall’ente e le pratiche educative attuate

gruppo di pedagogisti che si tiene per mano

Supervisione pedagogica e scuola

Nei contesti scolastici, il pedagogista in supervisione può:

  • analizzare, insieme ai team docenti, gli interventi di apprendimento

  • accompagnare la verifica e l’impostazione dei PEI (piano educativo individualizzato) dei singoli alunni

  • sostenere una riflessione collegiale sul lavoro educativo e didattico


Un lavoro complesso e necessario

Questi sono solo alcuni dei temi che affronto nelle supervisioni pedagogiche. Un lavoro delicato, che richiede ascolto, competenza e capacità di tenere insieme persone, metodo e progetto.


E tu, pedagogista, come vivi questo impegnativo lavoro di supervisione?

1 commento


La supervisione pedagogica è uno spazio professionale ad alta densità riflessiva.Non è sostegno psicologico all’équipe, non è consulenza clinica, non è coordinamento gestionale. È un dispositivo pedagogico centrato sull’intenzionalità educativa, sul metodo e sulla coerenza progettuale.

Il confine con l’intervento psicologico può apparire sottile, ma la differenza è sostanziale:

  • la supervisione psicologica lavora prevalentemente sui vissuti e sulle dinamiche emotive;

  • la supervisione pedagogica lavora sui significati dell’azione educativa, sulla coerenza tra mandato, progetto e prassi.

  • Alessandro Prisciandaro www.pedagogistionline.it

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