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Pre - adolescenza, età da cautelare

L’età della scuola media tutti dicono è un periodo della vita umana difficile e complesso, ma in realtà non è proprio come tutti narrano. E’ un momento di grande scoperta soprattutto di se stessi, si differenziano le potenzialità intellettive, ed emotive, è un periodo di vita che se vissuto in armonia è ricco di felicità e gioia. E’ lo spazio della vita completamente dedicato alla socialità, alla curiosità verso l’esterno della famiglia, all’esplorazione della sessualità e dei sentimenti ad essa legata. Il corpo si rivoluziona, ma anche il mondo intorno cambia connotati perchè i ragazzi e le ragazze si vivono diversi, assolutamente non più bambini, ma ragazzi e ragazze.


E noi adulti cosa facciamo per loro?

Spesso la pre-adolescenza ci spaventa. La mancanza di codici prestabiliti ci destabilizza, non sono più bambini, ma a volte hanno delle richieste infantili, vogliono essere autonomi, ma in seguito ci chiamano per risolvere le loro paure, ansie, precarietà.


La scuola superiore di primo grado/scuola media non aiuta le famiglie a trovare sicurezze, strategiche per invogliare i figli ad appassionarsi allo studio, anzi l’abbondanza di compiti post scuola impone ai genitori un carico di lavoro esagerato per seguire l’andamento scolastico del figlio - figlia.

Dopo la riforma Gelmini nella scuola media a oltre a cambiare nome, sono spariti gli spazi dei laboratori , delle attività opzionali, i pomeriggi del tempo pieno. Le richieste scolastiche sono aumentate e molti ragazzini e ragazzine non sono autonomi nell’adempiere il carico di lavoro extra lezioni. Scegliere la scuola superiore di primo grado è arduo per una famiglia, per cui la scelta spesso ricade sul meno peggio.


I preadolescenti chiedono autonomia di andare, fare, invitare amici, guardare film, giocare ai videogiochi, ma noi adulti facciamo fatica a comprendere i limiti da concedere e quali spazi lasciare di autonomia.


COSA FARE? CONSIGLI PER GENITORI IN RICERCA


1 - AUTONOMIA: va costruita fin dalla tenera età, perché genera fiducia in se stessi. In pre - adolescenza si raccolgono i frutti di un processo costruito da micro passi di fiducia, educare alla parola data, al rispetto della regola, alla gioia della conquista, all’acquisizione di una buona lettura delle proprie emozioni. Poi va lasciata, in questo spazio il pre- adolescente si misura con sé e gli altri, trova le proprie strategie cognitive, emotive e sociali. L’autonomia all’inizio va guidata, accompagnata, cercando di non ferire il ragazzo - ragazza. Le regole dell’autonomia non devono essere dei diktat, ma concordata tenendo presente i vostri timori e le richieste del ragazzo- ragazza.


2 - EMOTIVITA’: il dialogo con i propri figli è una necessità importante e nel momento in cui si interrompe è sempre l'adulto che deve cercare il bandolo della matassa per riprendere il filo del discorso e del dialogo. E’ una grande arte dell’adulto nel promuovere un equilibrio interiore per essere pronto ai temporali emotivi dei figli. Un equilibrio interiore che si costruisce nel tempo e con ferma volontà, per non andare in sconforto nei momenti di buio genitoriale. Lasciatevi dei momenti di ricarica personale, dialogate spesso con i vostri amici e partner, fate sport, camminate in montagna, buone letture ecc…I temporali emotivi dei pre - adolescenti sono come quelli meteorologici estivi, come arrivano, scompaiono, ma gli adulti devono essere attrezzati, non arrabbiatevi, mantenete la calma, non date risposte impulsive, respirate e accogliete gli sfoghi; poi, poi quando è tornato il sereno parlate e dialogate, ma non lasciate correre, gli errori si devono riparare, è la vita che lo chiede e come genitori siamo partecipi dell’errore del nostro figlio e responsabili.


3 - GIOCO: In pre -adolescenza è necessario giocare, allena ai rapporti sociali, educa alla sicurezza interiore, crea strategie emotive e cognitive di problem - solving molto flessibile, utili e indispensabili per il futuro. I pre- adolescenti sono molto affascinati dai videogiochi, ma non basta, è necessario creare opportunità di gioco fruibile e motorio, di squadra, con gli amici, gruppo scout, società sportiva, parco giochi ecc. Attraverso il gioco scaricano molte energie accumulate a scuola, quando sono costretti a stare seduti molte ore, vi renderanno la vita più facile.


4 - REGOLE: Le regole fanno parte del gioco della vita e della crescita personale, come coppia genitoriale è necessario stabilire dei confini nei quali il preadolescente può inoltrarsi. La coppia dei genitori anche se è non più partner di vita è consigliabile che attivi strategie di gestione educativa comune, i preadolescenti sono ottimi avvocati di se stessi e se non siete concordi come adulti si insinuano facilmente nelle vostre debolezze e ne traggono vantaggio momentaneo, per poi infilarsi spesso in guai relazionali e sociali dai quali è difficile uscirne. Difficile concordare le regole e le condotte richieste al pre - adolescente? Certo difficilissimo, ma molto utile poi nella pratica e nella gestione del quotidiano. Provare per credere.


Per concludere, la preadolescenza, se vissuta con consapevolezza e impegno, si rivela un periodo di grandi scoperte e crescita personale. Tuttavia, le sfide della scuola media e la gestione delle richieste contrastanti dei preadolescenti possono mettere alla prova gli adulti. Per affrontare questo periodo, è fondamentale costruire l'autonomia fin dalla giovane età, mantenere un dialogo aperto e trovare equilibrio emotivo. Il gioco diventa un alleato prezioso, offrendo opportunità di sviluppo sociale e cognitivo. Infine, stabilire regole chiare e concordate come genitori, anche in situazioni complesse, è un passo cruciale per guidare i preadolescenti verso una crescita sana e equilibrata.

Con questi approcci, si possono affrontare le sfide della preadolescenza con maggiore consapevolezza e creare un ambiente favorevole alla crescita dei propri figli. 🌱


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